SULLA SOGLIA DI PICCOLE PORTE

Domenica, 30 Settembre 2012

 

 

 

La pittura di Donzelli e i versi di Silvestrini, chiacchierando di progetti e cultura all'Arte Studio Gallery, in via Sant'Agostino


Annalisa Ucci 


L'Arte Studio Gallery, in via Sant'Agostino, ha ospitato fino a domenica scorsa, l'esposizione del maestro Bruno Donzelli.  La mostra è stata curata dal padrone di casa, il professore Mario Lanzione. Ci siamo stati nell'ultimo giorno d'evento. Quadri decisamente colorati catturano l'attenzione dei visitatori, unitamente ad immagini di rivisitazione contemporanea. Donzelli lavora sulla reinterpretazione dell'arte del passato e in particolare dei grandi maestri avanguardisti del Novecento.


 "Il secolo scorso è stato un secolo saturo di avvenimenti artistici - spiega Bruno Donzelli - che si sono succeduti a ritmo frenetico come Futurismo, Astrattismo, Cubismo e chi più ne ha più ne metta, tutto è stato messo in discussione. Io intendo creare una sorta di museo immaginario dell'arte in cui il futuro possa specchiarsi". Tele realizzate non solo con colori, anche con la tecnica del collage e che nel loro insieme richiamano molto al mondo della pop art, che spopolò in America, ma nacque in Europa, in Inghilterra. I richiami nei quadri di Donzelli sono della pop art degli anni Settanta, quando in Italia ebbe la sua massima punta di successo per cui gli artisti in quel periodo rimasero fortemente affascinanti e catturati, fino al punto di farla propria.
 Picasso è l'artista che il maestro predilige maggiormente, insieme a Mirò e gli artisti di quel periodo, dai quali ha preso degli elementi facendoli propri, rivisitandoli, personalizzandoli. Altro tratto distintivo dei quadri in questione, sono dei "sigilli" posti ai quattro angoli di ogni tela, simbolo di un sipario che chiude l'immagine del quadro, ai quali Donzelli diede il nome, qualche anno fa, di "Siparietti impertinenti".
 In occasione  dell'esposizione e per l'amicizia che lo lega al curatore Mario Lanzione, il maestro ha dipinto per lui un'altra tela, dal titolo "Atelier Lanzione", riportando come soggetto del quadro due opere artistiche di Lanzione. Bruno Donzelli vanta numerose mostre in Italia, ma anche all'estero. Prossimamente esporrà a New York e poi a Shanghai, ci dice. Nella cornice pittorica contemporanea della galleria, il professore Lanzione ha avuto il piacere di presentare alle tante persone che hanno risposto all'invito, una scrittrice emergente, Enza Silvestrini ed il suo romanzo "Sulla soglia di piccole porte".
 Lei napoletana, di Pomigliano  D'Arco, accompagnata dalla sorella Elena, ha illustrato prima il suo breve romanzo, offrendo alla fine percorsi di lettura, quali piccoli assaggi di una futura lettura. L'io è protagonista del racconto apparentemente potrebbe sembrare di impronta psicologica, ma non è propriamente così. L'io narrante racconta di un passato perduto, di un'infanzia solare vissuta nella periferia napoletana degli anni '70 e '80 fino al all'approccio con la realtà della grande città. L'impatto
traumatico di occhi che osservano il vivere di persone chiuse nei loro piccoli spazi, osservate da quei balconi che caratterizzano la città partenopea, o che vivono il loro tempo "sociale" alla fermata di un autobus e nella sua tratta di percorrenza.
 "Napoli è una città paradossale. Prima ne resti traumatizzato, poi te ne innamori" afferma la scrittrice. Due facce della stessa medaglia è quanto si evince dalle descrizioni del romanzo, in cui l'assenza della percezione temporale " non permette di comprendere come si è diventati ciò che si è diventati" ha spiegato. Attraverso un tono leggero si fa leva sul fattore linguistico, l'asse reggente del libro, che racchiude espressioni napoletane, di quel sapore antico, a volte incomprensibile. La Silvestrini attraverso studi e con l'ausilio di glossari, ha provato a darne una spiegazione, sperimentando una nuova tecnica di narrazione. Durante i percorsi di lettura, insieme alla coprotagonista del romanzo, ovvero la sorella, si è potuto apprezzare uno stile leggero, scorrevole e volto ad una lettura veloce, molto spesso con inserzioni di parti ironiche, con punte di comicità.
 Hanno chiuso, successivamente, l'incontro artistico, letture di poesie del precedente lavoro di Enza Silvestrini, raccolte nel libro "Partenze". Poesie che viaggiano a ritroso all'interno di un percorso interiore, composto di origine e fine. Brevi componimenti privi di titoli e di punteggiature, semplici e con parole ricercate allo stesso tempo. La partenza vissuta come distacco da qualcosa, per cui il dolore che essa provoca e che è percettibile nei 47 componimenti, ma che non sappiamo fino a che punto riguardino l'autrice stessa.
 Solo l'ultimo, quello che chiude la raccolta, presenta un titolo.

Limitaneo

assegno a te

il compito di

guardare i confini

i miei sono violati

in armi come

si addice a

un guerriero

non cedere al sonno

neanche quando

sei felice

 

Enza Silvestrini è nata a Pomigliano d'Arco nel 1972, trascorre gli anni della formazione nel nolano.
Si laurea presso l'Università Federico II di Napoli, in Filosofia morale, con una tesi "L'esperienza della gestazione e l'etica del limite" seguita dal professor Aldo Masullo.
Prosegue la sua ricerca, in particolare nell'ambito dell'Estetica, della Bioetica e della Filosofia Morale e Politica, attraverso borse di studio presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e attraverso vari corsi di perfezionamento e master.
Durante i primi anni di insegnamento a Como, collabora, da esterna, con l'Istituto di Storia Contemporanea.
Si trasferisce poi a Napoli dove vive e insegna presso il Liceo Artistico Statale.
Membro della Società Dante Alighieri, ha promosso e animato diversi reading di poesia.

 

Rassegna stampa
03/09/2012. Annalisa Ucci: - Un'insolita domenica tra arte e scrittura - bMagazine, Benevento
24/09/2012. redazione: - Domenica 30 settembre sarà presentato il libro di Silvestrini: "Sulla soglia di piccole donne" nella sede dell'Arte/Studio-Gallery - Gazzetta di Benevento.it, Benevento

30/09/2012. redazione: "Sulla soglia di piccole donne" nella sede dell'Arte/Studio-Gallery - Il mondo di Suk, Napoli.

 

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