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Expo/arte di Bari - marzo 2013

Opere di Giuseppe Cotroneo e Mario Lanzione

Eventi culturali all’Expo Arte di Bari - marzo 2013

Mario Lanzione e Giorgio Agnisola

Conferenza: “presenze dell’Astrazione nel Sud”

però, ha “osato” mettere insieme i due opposti concetti

razionale e irrazionale dell’Astrattismo come ha inteso fare

Mario Lanzione che già nel 1975 con il periodo delle “carte

veline portava avanti una ricerca che coniugava l’Informale e

l’Astrattismo Geometrico e che, in questa occasione,

condivide con Giuseppe Cotroneo e Antonio Salzano. I tre

artisti ritengono necessario e quindi possibile, raggiungere

quell’equilibrio insito nel concetto di complementarietà: “La

geometria e la materia, l’istinto e la ragione - tra segno, luce e

spazio”.

La perfezione, relativamente alle possibilità umane (se si ha il

coraggio di ipotizzarla), si può realizzare mediante un

equilibrio tra le parti e non attraverso uno “scontro” o

un’“eversione” estremizzata nelle due opposte direzioni.

L’oggettività della realtà è determinata dalla presenza umana

come entità fisica e dagli elementi naturali. La soggettività

esiste perché esiste l’uomo. L’equilibrio dell’intero sistema

cosmico comincia attraverso un evento esplosivo che ha reso

possibile la formazione dello spazio, della materia e della luce

con la conseguente comparsa della “vita” sul pianeta Terra.

Tutti questi elementi, insieme, compongono il “Creato” in tutta

la sua complessità e perfezione, garantendone la

sopravvivenza. Sono elementi che contengono le due

componenti razionale e irrazionale che, nell’uomo,

s’identificano con l’istinto e con la sua capacità di ragionare.

Per Henri Bergson – il Genere Umano conosce attraverso due

facoltà: l’istinto e l’intelletto. Qualsiasi espressione dello

slancio vitale, come evoluzione creatrice, si presenta nella

sua parte materiale, determinata dalle necessità esistenziali

delle persone e in quella spirituale, legata alla facoltà di

“pensare”, di formulare ipotesi e prendere decisioni. “Il

realismo e l'idealismo” si concretizzano nella definizione della

percezione come di una forma di coscienza inglobante sia il

soggettivo sia l'oggettivo. L'immagine si pone come saldatura

fra la materia e la memoria. Il momento finale in cui tutti e due

gli aspetti si risolvono in un tutt’uno, è il momento

dell’intuizione: laddove “intuere” vuol dire comprendere se

stessi immersi nella realtà -.

Gli impulsi emotivi/psicologici, la sintesi tra sofferenza e gioia

di vivere, il connubio tra materia e spirito, l’alchimia dei ricordi

e degli umori tra la memoria del passato e l’affermazione del

presente e l’assunzione di un’astrazione poetica e lirica che si

rivela in Lanzione attraverso il pensiero cosmico delle origini

della vita, sono dettati dalla stessa energia che, in Salzano,