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Mario Lanzione

ASTRATTISMO TOTALE: la geometria e la materia l’istinto e la

ragione – tra segno, luce e spazio

_

gennaio del 2013

testo scritto per la collana d’arte “apeiron”

pubblicato sul catalogo edito dall’ARTE/studio-G5 IN/out di Benevento

PRESENTATO A CITTA’ DI CASTELLO, BARI E BENEVENTO

In primo piano: opere di

Salzano e Lanzione

Galleria “Recò”

Città di Castello (Pg)

Gennaio 2013

N

ell’arte

Astratta

il

processo

di

trasformazione è la consapevole scelta degli artisti di

deformare o di abolire i riferimenti figurativi. C’è la volontà di

trasmettere un messaggio nella sua essenzialità, nella sua

“purezza”, mediante il segno, il colore o la materia. Astrarsi

,

dal latino abstrahere (scostare), significa distogliere la mente

dalla realtà immediata ed è la condizione in cui viene a

trovarsi una persona nel momento in cui riflette su una

particolare circostanza di eventi o immagina una situazione

fantasticamente favorevole alle proprie aspettative di vita. Alla

base di tutto questo agiscono due componenti: l’aspetto

ponderato della concentrazione del pensiero su un

determinato argomento e la condizione emotiva che si libera

dalla “fantasiosa immaginazione” e diventa energia mentale.

Sono momenti in cui la ragione o la sensibilità interiore, il

“riflettere” o l’“immaginare”, non sono più condizionati da una

realtà sociale ma sono espressione della personalità

dell’artista.

La concezione di una pittura “astratta” nasce già all’inizio del

Novecento con un capovolgimento della visione dell’arte

svincolata dalla rappresentazione oggettiva esteriore, tuttavia,

per quanto un pensiero possa essere astratto, nel momento in

cui lo si esprime attraverso una forma (anche fantastica) o

attraverso un’idea, diventa concreto e praticabile non soltanto

da parte di chi lo propone, ma anche da parte di chi lo

acquisisce.

Le ”innovazioni/rivoluzioni” delle idee derivano, in ogni caso,

dalle esperienze del passato, polemizzano con esse, vi si

oppongono, le rifiutano o le superano perché l’energia

intellettuale e spirituale degli artisti è in continuo fermento.

Essi modificano la realtà secondo la propria visione filosofica,

esistenziale, politica o religiosa, generando linguaggi

espressivi che spaziano dalla trasformazione della realtà alla

totale abolizione della forma. Un percorso evolutivo che, nella

maggioranza dei casi, è la ricerca di valori che vanno oltre la

bellezza o il perfezionismo estetico ed è finalizzato ad

esaminare quegli aspetti, condivisi o non condivisi, che

caratterizzano la coscienza dell’individuo. Comprendere

queste trasformazioni in tutta la loro elastica e dinamica

elaborazione, anche quei fenomeni che possono sembrare

paradossali o, in alcuni casi, addirittura assurdi, comportano

un’adeguata e opportuna apertura nei confronti di quella

ricerca che va oltre la realtà oggettiva, come nel caso dell’arte