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Opera di Giuseppe Cotroneo

Opera di Antonio Salzano

I tre artisti, tutti campani, sono convinti dell’esistenza di

un punto d’attrazione e di fusione, quindi, d’incontro,

dialetticamente valido, degli elementi linguistico-stilistici,

che hanno consentito l’evoluzione dell’Astrattismo.

Geometria e materia, istinto e ragione, segno e riverbero,

luce e spazio, sono i contenuti sviluppati da Giuseppe

Cotroneo, Mario Lanzione e Antonio Salzano nell’ambito

dell’ “Astrattismo Totale”, quanto gli impulsi emotivo-

psicologici, la sintesi tra sofferenza e gioia di vivere, il

connubio tra materia e spirito, l’àlchimia dei ricordi e

degli umori tra la memoria del passato e l’affermazione

del presente e l’assunzione di un’astrazione poetico-

lirica. Questa volontà di sintesi si rivela in Mario

Lanzione, attraverso il pensiero cosmico delle origini

della vita e del suo procedere; in Antonio Salzano è

dettato dalla stessa energia, che diventa certezza nel

divenire degli eventi e nella speranza di una vita

esemplare; in Giuseppe Cotroneo, invece, s’identifica

con la spontanea assimilazione di una realtà da

accettare così com’è, nel bene e nel male, restando nella

propria dimensione di uomo che trova nell’arte,

fortunatamente, il rifugio intimo delle proprie fiduciose

fantasie e, parallelamente, la sicurezza dell’avvento del

proprio “esprit”. Questi artisti sono “cercatori d’anima” e

riescono a rendere il disegno proprio tempo e/o ad

anticipare quello futuro. La piega epocale che vivono la

sostanziano di umori rilevabili e tracce correnti, sino a

rendere le loro opere interpretazioni di intervalli

esistenziali. Ben consapevoli trattengono il senso del

divenire riuscendo a cogliere prossime dimensioni e a far

transitare utopie, se non visioni. Il Gruppo "Astrattismo

Totale" è un doveroso, avveduto e giusto

approfondimento su un’interessante novità del territorio

salernitano-sannita-beneventano. In conclusione, questi

tre artisti riescono a bilanciare spirito e dinamica, calcoli

concreti e tensioni emotive, pensiero e azione in dipinti di

rara intensità, in cui si bilanciano direttrici su orizzonti,

tagli su prospettive, colorazioni terse su cromatismi

intensi; insomma, riescono ad essere liberi

nell’interpretazione equilibrata delle vene dell’Astrattismo